se sentirai questa fatica d’essere
il tuo nome, l’impegno
ad essere quel segno
per chi vorrà la libertà che cedi,
se questo mondo ti costringe a tessere
la sua trama, il sostegno
al sistema, al congegno
che con difficoltà lo tiene in piedi,
se sentirai il malessere
che aligna tra l’ossigeno e l’azoto,
l’aria si fa drammatica,
e quando questo vento si fa intenso
costruisci il tuo altare al Dio ignoto
perché in altro non credi,
niente può offrirti un senso,
o dirti perché esisti
quando di certo c’è, se proprio insisti,
solo l’insieme vuoto,
e anche se dentro sentiamo l’immenso,
schiavi di questa verità assiomatica,
di questa matematica,
non possiamo non dirci nichilisti.
il tuo nome, l’impegno
ad essere quel segno
per chi vorrà la libertà che cedi,
se questo mondo ti costringe a tessere
la sua trama, il sostegno
al sistema, al congegno
che con difficoltà lo tiene in piedi,
se sentirai il malessere
che aligna tra l’ossigeno e l’azoto,
l’aria si fa drammatica,
e quando questo vento si fa intenso
costruisci il tuo altare al Dio ignoto
perché in altro non credi,
niente può offrirti un senso,
o dirti perché esisti
quando di certo c’è, se proprio insisti,
solo l’insieme vuoto,
e anche se dentro sentiamo l’immenso,
schiavi di questa verità assiomatica,
di questa matematica,
non possiamo non dirci nichilisti.