Nel frattempo, il mondo fagocita
tutto il tempo e il tuo spazio inglobandoli
dentro l'ombra, e lascia nell'animo
sensazioni di vuoto impossibile.
Siete voi, io vi vedo, i legittimi
proprietari di queste metropoli,
dei antichi, adesso celatisi
nella mia noncuranza di plastica.
Tutti avete convinto, strategici
che la vostra presenza è impensabile
ma il timone è rimasto, con merito
a voi, militi infaticabili.
La più grande corrente, che supera
ogni forma e reame, ogni logica
scorre sempre, rimane a prescindere
dalla vostra intenzione, e a convincerla
voi provate che l'isola immobile
conquistata con un incantesimo
abbia senso soltanto tenendola
come voi ritenete più comodo.
Onorate l'amor, raggirandolo
ed il mondo, impalpabile, perfido
conseguenza è dell'opera subdola
della vostra presenza invisibile.
Nel frattempo, il mondo fagocita
tutto il tempo e il tuo spazio inglobandoli
dentro l'ombra, e lascia nell'animo
sensazioni di vuoto impossibile.
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giovedì 6 febbraio 2014
martedì 14 gennaio 2014
Entro e non oltre
Sono altrove, non riesco ad uscire
me ne sto rintanato qui dentro
senza udire, capire o sentire
nel mio ambire mi incastro e mi accentro
sono in forse, tra il dire e non dire
e il fluire, e fluendo subentro
al mancato apparire del sire
che dovrebbe apparire nel centro.
Più son dentro, più sento acuire
le ferite che ho in corpo e mi addentro
mentre fuori si stringon le spire
della terra, non ho baricentro
quindi striscio, ma sta per finire
il mio tempo, non oltre, ma entro.
domenica 13 gennaio 2013
La mano nascosta
Ecco il vate che sa tutto quanto
tutto il fosco potere divino
non si tratta di riso o di pianto
non di un santo e non di un assassino.
Ha il vestito di un rosso amaranto
non è trino ma puro quattrino
non è bieco ma nemmeno santo
è un viandante di questo cammino.
Ci rivela bel bello il suo piano.
Un momento, lo sapevo anch'io!
E pensare che non ci pensavo...
Ed intanto, rimanendo schiavo
del suo mondo diverso dal mio
getta il sasso e nasconde la mano...
tutto il fosco potere divino
non si tratta di riso o di pianto
non di un santo e non di un assassino.
Ha il vestito di un rosso amaranto
non è trino ma puro quattrino
non è bieco ma nemmeno santo
è un viandante di questo cammino.
Ci rivela bel bello il suo piano.
Un momento, lo sapevo anch'io!
E pensare che non ci pensavo...
Ed intanto, rimanendo schiavo
del suo mondo diverso dal mio
getta il sasso e nasconde la mano...
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