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mercoledì 24 giugno 2015

La forza di un sorriso

Ci credo a te, e rendendoti pariglia
ho fatto su di te recentemente
pensieri, ma son persi inutilmente
pronti ad esplodere in una bottiglia.

Ma i tuoi pensieri, oh! che meraviglia
messi dentro una luce impertinente,
hanno il tuo sangue dentro la corrente
e la tua carne che non ti assomiglia.

Tu non potevi cedere alla morte
e hai messo su il reale manifesto
avendo già in anticipo deciso

ma non potrai tornare, se la sorte
ti lascerà da solo, e tutto il resto
sparirà con la forza di un sorriso.


traduzione in metrica di

martedì 16 giugno 2015

Pollo nella stia

Se siamo eternamente solo mosto
che non diventa vino mai, banale
tirare avanti, se non c'è morale
se non il predominio che ci è imposto, 
è perché ciò che vive al nostro posto
è solo ciò che serve, funzionale 
al vento che non soffia, al temporale
senza la pioggia, al fumo senza arrosto.
        
Quello che resta è spazzato via
mentre tu pollo giri nella stia
e adori il nulla amando pure lei,
        
l'eterno eternamente attenderà, 
ma non potrai andartene di qua
fin quando non ricorderai chi sei.

liberamente ispirato da

lunedì 1 giugno 2015

Molto tempo

"Per essere poeti, bisogna avere molto tempo:
 ore e ore di solitudine sono il solo modo
 perché si formi qualcosa, che è forza, abbandono,
 vizio, libertà, per dare stile al caos"
Pier Paolo Pasolini, da "al principe"
occorre non avere fretta
che si dispieghi l'inquietudine
e si sopisca l'abitudine
a respirare l'aria infetta
per sapere dove è diretta
la realtà, un'attitudine
a "ore e ore di solitudine"
epica lotta d'anima eletta
molto spendersi a perdifiato
molto, molto argomentarsi
nei versi persi, e riversarsi
nella temperie del pensato
nei modi dell'inteso arsi
sugli altari di dei scomparsi
sparsi sulle colline del creato

giovedì 14 maggio 2015

Mutuo

Pensavi fosse vita, era un calesse,
adesso hai acceso un mutuo, amico mio
tu che eri libero, un semidio
sei vincolato al tasso d'interesse.

Come se la fideiussione avesse
una valenza arcana, un tramestio
risuona dentro, e adesso dici addio
al sè e alle sue solide promesse.

Dimentico di te, resta il ricordo
ogni dannato mese, del legame
con l'interesse maggiore, l'accordo

che hai stretto col signore del reame
terreno, che amministra a tuttotondo
le possibilità di stare al mondo.

"Il "mutuo", acceso in banca, ti vincola in molte maniere ma, sopra a tutto, ti relega all' interesse maggiore che, di fatto, è il proprietario della Terra ossia, del potenziale sul/nel quale gli umani possono ricostruire, ogni volta, la possibilità di "misurarsi con l'ambiente, mentre si dimenticano, così, di sè"
da http://sacroprofanosacro.blogspot.com/2015/05/una-mentalita-diversa.html

lunedì 11 maggio 2015

spedirsi via

I verbi volano, svolazzano parole
nella tua testa, non le sai connettere
rimbalzano qua e là, fanno capriole
parlano, parlano e non sanno smettere.

Son tante, impertinenti ed hanno prole,
idee e concetti che vogliono immettere
dentro di te, un'immensa mole
che ti smarrisce, non sai dove mettere.

Così non trovi più il tuo sé, ti duole
moltissimo però doverlo ammettere:
dov'è finito... boh, sotto le suole?

Silenzio, zitti, che devo riflettere...
... ora me lo ricordo! Se dio vuole
l'ho messo nella buca delle lettere!

martedì 7 aprile 2015

mal di testa

...nella notte verrà, mentre riposi
ti porterà via tutto quel che hai
e al tuo risveglio non ricorderai
nulla, se non rumori appiccicosi...

... e resteranno mali artificiosi
che artificialmente affronterai,
con l'ingegneria chimica, lo sai,
di buoni a nulla si fanno eroi virtuosi...

... il tempo corre, tra notizie e scoop
ma qua rimani sempre, qua così,
ti torna il mal di testa, sempre uguale
"datemi un moment, presto, che sto male!"...

...forse non sai che chi rimane qui
anche da morto gira in questo loop...

giovedì 26 marzo 2015

Riscosse

Incerto sull'impegno di coscienza
per questa malattia, prendo le mosse
più impegnative, proprio quelle rosse
recandomi alla asl di competenza...
... per il momento non cerco la scienza
spirituale, perchè le mie riscosse
sono antibiotici contro la tosse
prescritti dal dottore per prudenza.
Una rata mi salverà la vita
fintanto che ne trovo il senso oscuro
... boh, dove avrò messo quella multa ...
e tra un pensiero e l'altro non risulta
pagata una bolletta - ero sicuro! -
ma adesso basta, che c'è la partita...

martedì 10 marzo 2015

Poeticanti

Bell'emozione, spasmo, nostalgia
amerei pure come amano i poeti
ma i sentimenti lievi, lenti e lieti
sono la gabbia di ogni poesia.

E preferiamo infatti l'omelia
che improvvisiamo facendoci preti
a giovinetti emozionati e esteti
che sfoggiano incoscienza ed aporia.

Ecco che cosa resta per la via:
inconcludenti prediche, divieti
pressappochismo cosmico, follia

impraticabili norme di asceti
immaginarie logiche, teoria
senza pratica, dietro due pareti...

giovedì 5 marzo 2015

Soffia

Soffia leggero 
quel venticello
lama e coltello
tra falso e vero,
tra metà e intero,
tra questo e quello
tra brutto e bello
finto e sincero...
...respinge, attira
tra male e bene.
lo sento, spira
nelle mie vene,
soffia, si gira
dove conviene...

domenica 1 marzo 2015

Il brogliaccio

Sentirsi un sé, ma un sé con un accento
diventa cosa rara, come l'oro
se sei tragitto tra casa e lavoro,
moderna noia ed intrattenimento.

E dentro, sottilissimo tormento
e logorio, ed ulcera al piloro
e ribellarsi, ma cantare in coro
e domandarsi dove soffia il vento...

... ed i puntini sono sospensione
fino a sbrogliare bene il tuo brogliaccio:
tutto soppesi, ma senza opinione

tutto metti in cantina sotto ghiaccio,
restando un se, ma solo congiunzione
tra un pavimento sporco ed uno straccio.

Liberamente ispirato da



martedì 24 febbraio 2015

Facewood

Espen, sono successe molte cose
da quella volta che hai effettuato
l'accesso a margherite, gigli e rose
ed altri fiori, che hai dimenticato.
Ecco alcune notifiche noiose,
relative ai tuoi amici che hai lasciato,
che ti sei perso, mentre silenziose
le foglie hanno cambiato il loro stato.
Pende una richiesta di amicizia
con il tuo vero sé, e il tuono ha aggiunto 
caricamenti dal suo temporale,

il bosco ha commentato la notizia
che sei del grande ragno, sopraggiunto
mentre eri là, nella rete sociale.

domenica 22 febbraio 2015

Casa

Noi dimoriamo da celesti veti
su altre dimore, ma altre dimensioni,
altri crepuscoli sono nei polmoni
di giorni senza limiti o divieti.
 
Siamo viandanti dentro le pareti
dense di solitudini e a tentoni
cerchiamo vie d'uscita, sensazioni
ch'evochino ricordi tristi e lieti.
 
Ricordi impunemente cancellati
ci parlano di mondi senza caste
senza farraginosi principati

in cui non si respirano nefaste
esalazioni d'esser spietati,
dove le case nostre son rimaste. 

mercoledì 18 febbraio 2015

Il male minore

L'eco di mille flebili speranze
sento, del dio minore che ci guida
le cui scintille con l'umana sfida
saremmo, e non odore di pietanze.
 
Pungono come spille le distanze
tra ciò che il cuore sa, e di cui si fida,
e quelle istanze di chi in me si annida,
dove si annidano sempre altre istanze.
 
Non ci si fida, manca testa e cuore,
prendi distanze da pungoli e spille,
mangi pietanze sciape e senza odore.
 
Ti desti se ti sfidano scintille,
ma i guai ti guidano al male minore
che offre speranze e chiede fede a mille.
 
Siamo costretti a sopravvivere senza alternativa, figli di un dio minore di cui siamo scintille o pietanze, a seconda del punto di vista. Dentro di noi si annidano istanze diverse, che ci rendono estranei a noi stessi. E siamo inesorabilmente attratti verso il male minore, che offre speranze ma ci chiede cieca fede.
 
Il sonetto è attraversato, dentro, dalle sue rime che lo risalgono al contrario, rappresentando il verso contrario nascosto dietro l'apparente verso a favore, che si risolve in un nulla di fatto.
 
 

 

lunedì 9 febbraio 2015

La settima via


In alto! Verso iperuranei amplessi,
salire è il primo passo verso il sole,
In basso! Rinunciamo a ciò che vuole
la parte più superba di noi stessi.
A destra, verso Est, là quei riflessi
di luce dell'aurora miete il sole.
Ad Occidente! Verso altre parole
con le figurazioni, i tropi, i nessi.
Avanti, il futuro ci appartiene,
si va verso quegli orizzonti arditi!
Indietro, ricordando il sommo bene
che fecero i nostri santi aviti!
Sei son le vie per perdersi nel mondo
una per ritrovarsi nel profondo.

martedì 3 febbraio 2015

Brezze

Sentire il vento è l'ombra dell'amore
la brezza mattutina la sua orma,
quando ti svegli aurora prende forma
e riconosci il sole dall'odore.

Se non rinasci, disse chi non muore,
dal fiato eterno e l'acqua che ti informa
non entrerai lassù nel "nessun dorma"
incatenato alle ombre del torpore.

Come sull'erba il bruco filatore
distilla goccia a goccia la rugiada
mostrandoci la via verso la vita,

ispira o musa il canto a un trovatore
che deve ritrovare la sua strada:
soffia nell'aria la speranza avita.

sabato 31 gennaio 2015

Il centro

Il centro di te stesso, la tua immagine
il tuo volere, cosa sei realmente
si mostra come brezza, leggermente
di fronte al precipizio, o alla voragine.
 
Ma te, sei ricoperto di farragine,
di paglia, di pulviscolo silente,
con spirito completamente assente
e pieno invece di spiritosagine.
 
Tu non sei tu, sei un altro, sei mistero
non ti conosci, e cosa c'è lì dentro
non sai, e indossi un abito banale.
 
Se si gridò: "metà è più dell'intero!"
è perché sei te stesso solo al centro,
ma il centro non è il centro commerciale.

 

lunedì 19 gennaio 2015

Non c'è (s)campo

Oggi mi voglio ritrovare mio
mi voglio ritrovare quel che sono
un uomo, certo, umano e senza trono
ma re, del regno che si chiama "io".

E dove mi ritrovo, in questo oblio
che rende tutto opaco e senza tono?
dove, se non si sente nessun suono,
ma solo questo insalubre ronzio?

Eccomi! Chi? Son io! Non sento un fiato!
Dove ti trovo? Qui! Io non ti vedo!
Qui non c'è campo! Cellulare fesso!

E non ti accorgi, che ti sta attaccato
lo spirito del centro, del tuo credo
che non si trova in altri che in te stesso.

martedì 25 novembre 2014

Sei chi sei

Non ci basta l'occorrente
non ci bastano i denari
devi ovviare a questo niente
che è coperto dagli affari.

La dinamica ci mente
della mente, e sono vari
quegli scopi dell'assente
che ci rende poco chiari.

Tutto scorre, inutilmente
tutto ascolti, niente impari
tutto visita il presente

tutto sembri, nulla appari
sei chi sei, non chi diventi,
non l'esame che prepari.

martedì 18 novembre 2014

Il drago

Tutto, in testa, sono io
sono, penso, sogno, vago
Giove, Bacco, un altro dio,
mi concentro e mi divago

non do corda, poi do spago
ma sentendone brusio
tutto manca, poi m'appago.
sopraggiunge questo oblio.

Ispirato da Calliope
io mi compro, e tutto pago
anche ciò che al posto mio,
un'artista, o forse un mago
vuole uccidere, ma io
voglio cavalcarlo. E' un drago.

giovedì 9 ottobre 2014

Ma

Se tu vedessi, con gli occhi che hai,
se tu sentissi le cose che io sento
si tratterebbe poi di sentimento
di pratica, di mondi che non sai.

Se uscissi dalla gabbia, dai tuoi guai
per ricercarti dentro il mare e il vento
saresti una visione, un nutrimento
per chi non sa, non vuole e non è mai.

Ma tu, (e sapevi che veniva un "ma")
ma tu invece no, e dalla china
di questa vita rimaniamo appesi.

Ma forse, proprio questi malintesi
queste temute secche, la rovina,
sono la molla per la libertà.