Non qualsiasi cosa in carne
è carnale in modo uguale
c'è, e non serve riparlarne,
quella umana e la bestiale,
d'altra pasta son gli uccelli,
sono i pesci un altra specie.
E ci sono corpi, belli,
su nel cielo, ed altri invece
sulla terra, e senzameno
gli uni un fascino celeste,
gli altri un fascino terreno
porteranno come veste.
Altro è il sole, altra è la luna
altra luce hanno le stelle
per splendore, una per una
differiscono, tra quelle.
Così anche, di converso
è l'alzarsi di chi è stato:
si corrode, per un verso
quel che in terra è seminato
ciò che sorge a nuova nascita
è di contro incorruttibile,
si risveglia dentro il fascino
seminato come orribile,
la semente è fiacca e astenica
ciò che nasce ha forza e vale,
seminato è un corpo psichico
si risveglia spirituale.
1 Corinzi 15, 39-44a
39 οὐ πᾶσα σὰρξ ἡ αὐτὴ σάρξ, ἀλλὰ ἄλλη μὲν ἀνθρώπων, ἄλλη δὲ σὰρξ κτηνῶν, ἄλλη δὲ σὰρξ πτηνῶν, ἄλλη δὲ ἰχθύων.40 καὶ σώματα ἐπουράνια, καὶ σώματα ἐπίγεια· ἀλλὰ ἑτέρα μὲν ἡ τῶν ἐπουρανίων δόξα, ἑτέρα δὲ ἡ τῶν ἐπιγείων.41 ἄλλη δόξα ἡλίου, καὶ ἄλλη δόξα σελήνης, καὶ ἄλλη δόξα ἀστέρων, ἀστὴρ γὰρ ἀστέρος διαφέρει ἐν δόξῃ.
42 Οὕτως καὶ ἡ ἀνάστασις τῶν νεκρῶν. σπείρεται ἐν φθορᾷ, ἐγείρεται ἐν ἀφθαρσίᾳ·43 σπείρεται ἐν ἀτιμίᾳ, ἐγείρεται ἐν δόξῃ· σπείρεται ἐν ἀσθενείᾳ, ἐγείρεται ἐν δυνάμει·44 σπείρεται σῶμα ψυχικόν, ἐγείρεται σῶμα πνευματικόν.
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venerdì 4 luglio 2014
giovedì 6 febbraio 2014
Nel frattempo
Nel frattempo, il mondo fagocita
tutto il tempo e il tuo spazio inglobandoli
dentro l'ombra, e lascia nell'animo
sensazioni di vuoto impossibile.
Siete voi, io vi vedo, i legittimi
proprietari di queste metropoli,
dei antichi, adesso celatisi
nella mia noncuranza di plastica.
Tutti avete convinto, strategici
che la vostra presenza è impensabile
ma il timone è rimasto, con merito
a voi, militi infaticabili.
La più grande corrente, che supera
ogni forma e reame, ogni logica
scorre sempre, rimane a prescindere
dalla vostra intenzione, e a convincerla
voi provate che l'isola immobile
conquistata con un incantesimo
abbia senso soltanto tenendola
come voi ritenete più comodo.
Onorate l'amor, raggirandolo
ed il mondo, impalpabile, perfido
conseguenza è dell'opera subdola
della vostra presenza invisibile.
Nel frattempo, il mondo fagocita
tutto il tempo e il tuo spazio inglobandoli
dentro l'ombra, e lascia nell'animo
sensazioni di vuoto impossibile.
tutto il tempo e il tuo spazio inglobandoli
dentro l'ombra, e lascia nell'animo
sensazioni di vuoto impossibile.
Siete voi, io vi vedo, i legittimi
proprietari di queste metropoli,
dei antichi, adesso celatisi
nella mia noncuranza di plastica.
Tutti avete convinto, strategici
che la vostra presenza è impensabile
ma il timone è rimasto, con merito
a voi, militi infaticabili.
La più grande corrente, che supera
ogni forma e reame, ogni logica
scorre sempre, rimane a prescindere
dalla vostra intenzione, e a convincerla
voi provate che l'isola immobile
conquistata con un incantesimo
abbia senso soltanto tenendola
come voi ritenete più comodo.
Onorate l'amor, raggirandolo
ed il mondo, impalpabile, perfido
conseguenza è dell'opera subdola
della vostra presenza invisibile.
Nel frattempo, il mondo fagocita
tutto il tempo e il tuo spazio inglobandoli
dentro l'ombra, e lascia nell'animo
sensazioni di vuoto impossibile.
giovedì 21 novembre 2013
Proclama (2)
E apparve a Cefa, poi ai dodici,
poi si mostrò in una volta
a cinquecento e più accoliti
i più ancor restano, tolta
parte di loro, assopitasi
nella speranza, ed in seguito
si palesò pure a Giacomo,
e dopo a tutti gli apostoli.
Come ad un nato in anticipo,
apparve infine anche a me
che sono l'infimo apostolo,
nome a me indegno perché
perseguitai chi appartiene
al nome altissimo e santo,
ma adesso quello che viene
dal divinissimo canto
di chi ci ha fatto, mi ha,
e io son quello che emana
questa gratuita realtà,
che verso me non fu vana,
e faticai più di tutti
ma non fu io, ma soltanto
questa realtà, coi suoi frutti,
che è insieme a me, come un guanto.
Quindi sia io che costoro
di questo siamo gli araldi
di questo immenso tesoro
in cui restate ben saldi.
1 Corinzi 15,5-11
15:5και οτι ωφθη κηφα ειτα ἔπειτα τοις δωδεκα
15:6επειτα ωφθη επανω πεντακοσιοις αδελφοις εφαπαξ εξ ων οι πλειονες μενουσιν εως αρτι τινες δε εκοιμηθησαν
15:7επειτα ωφθη ιακωβω ειτα ἔπειτα τοις αποστολοις πασιν
15:8εσχατον δε παντων ωσπερει τω εκτρωματι ωφθη καμοι
15:9εγω γαρ ειμι ο ελαχιστος των αποστολων ος ουκ ειμι ικανος καλεισθαι αποστολος διοτι εδιωξα την εκκλησιαν του θεου
15:10χαριτι δε θεου ειμι ο ειμι και η χαρις αυτου η εις εμε ου κενη εγενηθη αλλα περισσοτερον αυτων παντων εκοπιασα ουκ εγω δε αλλα η χαρις του θεου συν εμοι
15:11ειτε ουν εγω ειτε εκεινοι ουτως κηρυσσομεν και ουτως επιστευσατε
poi si mostrò in una volta
a cinquecento e più accoliti
i più ancor restano, tolta
parte di loro, assopitasi
nella speranza, ed in seguito
si palesò pure a Giacomo,
e dopo a tutti gli apostoli.
Come ad un nato in anticipo,
apparve infine anche a me
che sono l'infimo apostolo,
nome a me indegno perché
perseguitai chi appartiene
al nome altissimo e santo,
ma adesso quello che viene
dal divinissimo canto
di chi ci ha fatto, mi ha,
e io son quello che emana
questa gratuita realtà,
che verso me non fu vana,
e faticai più di tutti
ma non fu io, ma soltanto
questa realtà, coi suoi frutti,
che è insieme a me, come un guanto.
Quindi sia io che costoro
di questo siamo gli araldi
di questo immenso tesoro
in cui restate ben saldi.
1 Corinzi 15,5-11
15:5και οτι ωφθη κηφα ειτα ἔπειτα τοις δωδεκα
15:6επειτα ωφθη επανω πεντακοσιοις αδελφοις εφαπαξ εξ ων οι πλειονες μενουσιν εως αρτι τινες δε εκοιμηθησαν
15:7επειτα ωφθη ιακωβω ειτα ἔπειτα τοις αποστολοις πασιν
15:8εσχατον δε παντων ωσπερει τω εκτρωματι ωφθη καμοι
15:9εγω γαρ ειμι ο ελαχιστος των αποστολων ος ουκ ειμι ικανος καλεισθαι αποστολος διοτι εδιωξα την εκκλησιαν του θεου
15:10χαριτι δε θεου ειμι ο ειμι και η χαρις αυτου η εις εμε ου κενη εγενηθη αλλα περισσοτερον αυτων παντων εκοπιασα ουκ εγω δε αλλα η χαρις του θεου συν εμοι
15:11ειτε ουν εγω ειτε εκεινοι ουτως κηρυσσομεν και ουτως επιστευσατε
mercoledì 3 luglio 2013
Cose spirituali
E le cose spirituali,
non desidero ignoriate.
Quindi, voi considerate,
c'eravate, come tutti,
non desidero ignoriate.
Quindi, voi considerate,
c'eravate, come tutti,
presso muti e impersonali
e impalpabili costrutti,
presi in giro, come e quando
e impalpabili costrutti,
presi in giro, come e quando
trasportabili a comando.
Quindi adesso vi rivelo,
che nessuno, che è nel cielo,
che nessuno, che è nel cielo,
se balbetta spirituale
dice "il sacro nome è male"
dice "il sacro nome è male"
e nessuno può mai dire
che quel nome è il nostro sire
che quel nome è il nostro sire
se non dentro il caldo manto
dello spirito che è santo.
dello spirito che è santo.
Varietà ci son di doni
ma lo spirito è lo stesso,
varie le disposizioni
ma il padrone, sempre e adesso,
ma lo spirito è lo stesso,
varie le disposizioni
ma il padrone, sempre e adesso,
è lo stesso, il puro amore,
varie l'opere ed i frutti,
ma lo stesso è il creatore
che lavora tutto in tutti.
varie l'opere ed i frutti,
ma lo stesso è il creatore
che lavora tutto in tutti.
A ciuscuno infatti è dato
un barlume spirituale
perchè poi sia riportato
nel disegno generale.
1 Corinzi 12,1-7un barlume spirituale
perchè poi sia riportato
nel disegno generale.
12:1περι δε των πνευματικων αδελφοι ου θελω υμας αγνοειν
12:2οιδατε οτι οτε εθνη ητε προς τα ειδωλα τα αφωνα ως αν ηγεσθε απαγομενοι
12:3διο γνωριζω υμιν οτι ουδεις εν πνευματι θεου λαλων λεγει αναθεμα ιησους και ουδεις δυναται ειπειν κυριος ιησους ει μη εν πνευματι αγιω
12:4διαιρεσεις δε χαρισματων εισιν το δε αυτο πνευμα
12:5και διαιρεσεις διακονιων εισιν και ο αυτος κυριος
12:6και διαιρεσεις ενεργηματων εισιν και ο δὲ αυτος θεος ο ενεργων τα παντα εν πασιν
12:7εκαστω δε διδοται η φανερωσις του πνευματος προς το συμφερον
giovedì 28 marzo 2013
La carezza
Siamo solo rematori
di quel cristico cammino
siamo amministratori
dei misteri del divino
e nell'amministratore
è davvero ricercato
che poi al dunque, con onore
sia fedele ritrovato.
Io, daltronde, poco ho in conto
quel che voi discernerete,
o un umano resoconto,
e financo, ci credete?
non discerno io, il da farsi,
non son io stesso cosciente,
ma non è giustificarsi,
chi discerne, nella mente
è il divino che è signore.
Quindi piano coi giudizi,
fino a quando, nel tuo cuore
il divino giunga e inizi
ad illuminar le azioni
dall'oscurità nascoste
e chiarisca le intenzioni
che nel cuore son riposte.
Cosicchè si produrrà
dal divino una carezza
che ad ognuno narrerà
la sua storia con saggezza.
1 Corinzi 4,1-5
ουτως ημας λογιζεσθω ανθρωπος ως υπηρετας χριστου
και οικονομους μυστηριων θεου ωδε λοιπον ζητειται εν τοις οικονομοις ινα
πιστος τις ευρεθη μοι δε εις ελαχιστον εστιν ινα υφ υμων ανακριθω η υπο
ανθρωπινης ημερας αλλ ουδε εμαυτον ανακρινω
ουδεν γαρ εμαυτω συνοιδα αλλ ουκ εν τουτω δεδικαιωμαι ο δε ανακρινων με
κυριος εστιν 5ωστε μη προ καιρου τι κρινετε εως αν ελθη ο κυριος ος και
φωτισει τα κρυπτα του σκοτους και φανερωσει τας βουλας των καρδιων και
τοτε ο επαινος γενησεται εκαστω απο του θεου
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