sabato 12 giugno 2021

farsi farsa

Che cosa so, che cosa vedo e ho visto,
se non ho visto il senso,
se non ho visto il vero, il bello e il buono,
se vivo nel frastuono,
se penso spesso quello che non penso,
che non credo e non so,
se sono, resto e insisto
a stare nel giudizio?

Che cosa so, se la materia è scarsa,
che se mi guardo in giro
non ho, non dico prove, ma un indizio,
un bandolo, un inizio?
Che cosa so se mangio, se respiro
parole che non ho,
se non è mai comparsa
la luce di chi sono?

Che cosa so, se so che non esisto,
che forse farsi farsa
è meglio che affrontare il pregiudizio,
che è meglio si che no?
Che cosa so, se quel che so è il sospiro
del mio tacito assenso?

martedì 25 maggio 2021

Lunedì

Non ora, quantomeno, adesso è tardi,
ora? Ma dove vivi?
Adesso non è cosa,
che pure la grammatica è nervosa,
che sbagli i congiuntivi,
figurati se azzeccati un infinito,
vabbè, ma che ti guardi,
non ci pensare, adesso va così.

Scusa, ma a parte tutto, lo hai capito
tu come gira il mondo?
Lo sai che ci fai parte?
Stai sulla terra, sai, mica su Marte!
Vuoi essere profondo?
Ma del profondo hai mai visto qualcosa?
Non fare il progredito,
che non è più il momento, adesso qui.

Che poi, sei uno, qui siamo miliardi,
quello che pensi e scrivi
è un pixel dello schermo sullo sfondo,
vuoi startene in disparte,
ok, ma non fare altri tentativi
e aspetta lunedì. 

mercoledì 12 maggio 2021

Maledizione

E non mi chiamerai per nome, bada,
che non sarò il tuo dio,
a chi profana il tempio, il tempo è peste,
 
e adesso che conosci il nome mio,
conosci il mio segreto,
dovrai conoscere anche la mia spada.
 
Ti riconoscerò dalle tue feste,
dal tuo sorriso lieto,
da perderti in un lento lavorio.
 
E se dove starai, non starò io,
ti scoverò da queste
tracce indelebili ovunque tu vada.
 
Ma non sarò un ostacolo concreto,
sarai tu stesso a sbarrarti la strada.

domenica 2 maggio 2021

Non solo

E non è solo questo, no, non solo,

è altro e altro ancora,

è quello che non so, e non ho capito,

 

è il dubbio, il poco peso che gli ho dato,

quel che ho capito al volo

ma che non so, e conosco a menadito,

 

l'inezia che non ho considerato

standomene finora

schiacciato a due centimetri dal suolo,

 

quel non so che, che mi è sempre sfuggito,

quello che si assapora

se sai di non averlo mai pensato.

 

E' tutto, ma anche niente, garantito,

se non mi faccio sole a questa aurora.

domenica 25 aprile 2021

Il vivo del discorso

Tra due parole è stretto un morso
un confine che attrae
le immagini di quel che sono.

Nello spazio tra suono e suono
il tempo si contrae
e un'altra verità ci tocca,

dove la lingua fa il suo corso
tra la sua libertà e
la grammatica della bocca,

prima che sulle labbra un tono 
esca da dove sta e
diventi il vivo del discorso,

mentre rifiato e mi abbandono
nel solco molle tra due banalità.

sabato 17 aprile 2021

Senso rovesciato

Cosa significa che tutto questo
è bene, è vita, è sale?
Se il sale non saprà, finirà male?
Con che sarà salato?

E questo, dico questo, è sano e onesto?
È giusto, questo, è regola, è normale?
Trovate naturale
ridursi in questo stato?

Non vi sembra fin troppo manifesto,
fin troppo pervasivo
farti morire lasciandoti vivo
senza significato?

Cosa farò all'arrivo 
di quest'era del senso rovesciato?

lunedì 5 aprile 2021

Un mare in un bicchiere

L'adolescenza, un mare in un bicchiere,
la ruggine sui fili del bucato,
l'odore di mentuccia,
il segno del calzino sul polpaccio,

c'era una debolezza senza fiato,
fremeva la cannuccia
strappata a un filo d'erba sul selciato,

c'era l'intento d'essere e volere
nel sogno di un abbraccio,
nel fico profumato 
colto e mangiato con tutta la buccia.

Vagano lì i pensieri che mi faccio
mentre mi asciugo questa lacrimuccia 
che bagna il mio potere.

martedì 30 marzo 2021

Nuova neve

Ma lo vedete? Piove
e non ci bagna neanche una goccina,
è una pioggia sottile stamattina,
non sembra neanche pioggia.
 
Ma lo vedete? È un'aria che si muove
un'aria cristallina,
si agita, ci inquina
ci bagna di fermento in controtempo.
 
Vedete? Sono nuove
nuvole, nuova neve che si poggia
a ricoprire le bugie del tempo.
 
Ma lo vedete? Dove?
Nell'aria dapertutto e nel contempo
nei cuori dove signoreggia e alloggia.

martedì 23 marzo 2021

Deserto

La penna scorre sul deserto bianco,
e scrive le sue rime e le sue idee,
non c'entro io, ma c'entrano maree
di sogni, di fragranze e di parole.

Getta il suo inchiostro vivo, ed io arranco
per starle dietro, e inventa gigli e altee,
e rose, e margherite ed azalee,
dov'è più arido tratteggia aiuole.

E mentre scrive mi metto al suo fianco,
e il blu si spezza in cielo cristallino,
pieno di luci e sogni di un bambino,
che come il vento soffia dove vuole.

Si ferma, sento il mondo più vicino
e mi concedo un po' di questo sole.

mercoledì 10 marzo 2021

Vivere senza morire

Restando più distante il corpo intende
dove stavamo prima.
Distante, ma quest'argine ci tocca.

Quale miseria è in queste occhiate
di sottrazione, in queste promesse
rinchiuse in un destino,
soffocate dal credere nel meglio,
dalla fatica di negarsi l'esistenza 
e sottrarsi al proprio passo.

Vivere senza morire è la speranza
di queste ombre sospese a mezzabocca.
 
Qui, nel silenzio confuso
di questo stile agnostico 
l'arte si inventa rimestando cenere.

domenica 7 marzo 2021

Fossi

L'ombra sottesa sulle nostre braccia
come remota possibilità 
di farci luce, d'essere capace
di illuminare il senso, di rinascere .

Pieghe odorose, foglie di lamento,
dubbi, bagliori, mezze verità 
che cogli e accogli, come cogli il tempo,
trame infruttuose della nostra austerity.

E dici "forse è spirito" pensando
fossi lì dentro, in quella roba là,
se solo fossi, dici, solo fossi,
e dici, e il resto sembra farsi nuvola.

Se fossi, dici, o se non fossi, o se
entrambi in sovrapposizione quantica.

domenica 28 febbraio 2021

Urlerei

Non ho più voglia di restare in gabbia 
dove la falsità disperde il senso,
dove non so, non ho, ma do il mio assenso
tra una sedia  e un divano.

Non ho più voglia, casomai ne abbia 
avuta mai, di propalare incenso
su chi non cura il malato e in compenso
vuole curare il sano.

Non ho più voglia di diventare sabbia
in un sacchetto, ad arginare il mare
o migliorarmi fino a diventare 
un capitale umano.

E urlerei, se soltanto questa rabbia
si potesse urlare.

domenica 7 febbraio 2021

Incoscienza

Spore, sparuti semi di incoscienza
inondano le strade di quest'ora
di inconsapevole follia, d'aurora
di un sole pallido e nessun pericolo.

E si frantumano gli ormai e i pazienza,
i nonostante, i benché e i finora
davanti un'altra storia, e un'altra ancora,
fino a precipitare nel ridicolo

Cos'ero quando mi presero? Assenza?
E cosa sono adesso in mano a loro?
Il mio è un assolo o sto cantando in coro?
Sono il mio nome o sono solo articolo?

Nel dubbio, ci rifletto e mi ristoro,
siamo in un viale cieco, altro che vicolo.  

domenica 31 gennaio 2021

Porcospini

Non è scontato vivere così,
come dei porcospini,
rinchiusi nei confini
di malintesa sensibilità.

Dire sempre di si
a chi ci vende comodi cuscini
per prender sonno, e sognarci bambini
pieni di libertà.

E nemmeno che questa storia qui
sia il vero, il bello e il buono,
che ne faccia il mio suono,
la mia poesia, la mia sola realtà.

Il mondo passerà,
ma non quello che faccio mentre sono.

venerdì 22 gennaio 2021

Titic titoc

Ma guarda cosa mi tocca sentire
che questa vita è bella, nientemeno,
e questa vita, non una da alieno
o da alpinista, o cantante rock.

È bella dici? Beh, fammi capire,
la cosa del bicchiere mezzo pieno?
Oppure è un fregatene e stai sereno,
continua con il tuo titic-titoc?

Ah, non è questo dici, e che vuoi dire,
che devo vivere, e farlo adesso?
No, adesso no, domani fa lo stesso?
Adesso no, sto ancora sotto shock,

sto diventando matto a starmi appresso 
e impazzire mi piace da impazzire.

giovedì 7 gennaio 2021

Bellezze

L'ora comincia quando il tempo cessa 
disse il futuro incerto.

L'incontro è una promessa 
che fai al tuo domani misterioso,

e il mio domani è stare in mare aperto,
non in porto al sicuro,

traversare il deserto,
non stare a casa al riparo e al riposo.

L'incontro è il mio ritratto in chiaro e scuro,
l'incontro è libertà,

l'incontro è il mio futuro 
che sogna un avvenire avventuroso.

E se il domani sogna, sognerà
il sogno di una vita,

il sogno e la realtà 
che vivono confusi in una rima.

E se dove c'è vita c'è ferita,
rima chiama rimedio,

la ferita è guarita
quando si lascia che l'estro si esprima,

quando ti liberi, rompi l'assedio 
delle false certezze.

L'incontro è il punto medio
tra le mie idee e il mai pensato prima,

tra le mie forze, tra le mie fattezze
e l'altro che tracima 
e mi inonda di tutte le bellezze!