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mercoledì 23 aprile 2014

Voglie

Voglio una fila di rose e viole 
pallide e spente, che, nelle aiole
della mia mente, nessun coglie,
nessuno sente, restano spoglie,
in abbandono: son le mie voglie,
sono chi sono e in me raduno, 
portando in dono uno nessuno 
o centomila, e come ognuno
la lista stila di cosa vuole,
voglio una fila di rose e viole.

lunedì 23 dicembre 2013

Attesa (7 - ultima)

I sapienti:
Abbiamo visto, te in quella stella
sorta tra l'aquila, e il capricorno
ora è indelebile, non si cancella
sei dentro ognuno, nasci ogni giorno!

I pastori:
Da quel bagliore, si udì la bella
voce di un angelo: è nato il giorno!
Ora vediamo, e la novella
diciamo a tutti: sei tutto attorno!

I sapienti e i pastori:
Sia lode al sole che nasce adesso
in sangue e carne, cervello e cuore,
e in questo bimbo, a chi lo vuole
è già concesso d'essere amore!

domenica 22 dicembre 2013

Attesa (6)

I pastori:
Che apparizione! Che meraviglia!
E che parole! Tutto scompiglia
questo  proclama! Andiamo presto
dove ci han detto che tutto questo
si avvererà! Eccolo! Incanto!
Ci scoppia il cuore, ci nasce un canto!

I sapienti
Che meraviglia questo bambino
eri lontano, sei già vicino
dai nostri scrigni ti regaliamo...

Il sapiente acuto:
... oro, per dire che ti adoriamo

Il sapiente saggio:
ecco l'incenso, perché sei santo

Il sapiente buono:
mirra, un unguento, per questo canto!

venerdì 20 dicembre 2013

Attesa (5)

L'angelo:
Andate dunque! Ecco a voi il segno
la mangiatoia di duro legno
sorregge un bimbo, in fasce avvolto.

La moltitudine celeste:
Gloria su in alto, e a chi è rivolto
al bene, pace, su questa terra
pace nei cuori, niente più guerra!

Il sapiente acuto:
Ecco guardate, l'astro ritrovo
la bella stella brilla di nuovo!

Il sapiente saggio:
Brilla davvero! Che bello, andiamo!
Il re ci aspetta, questo è un richiamo!

Il sapiente buono:
Sorgerà il sole, e questa terra
troverà pace, e non più guerra!

giovedì 19 dicembre 2013

Attesa (4)

L'angelo:
Calma! Tranquilli! Non c'è problema!
Gioia vi annuncio, nessuno tema
più questa notte, il sole è giunto!
Grande è la festa, l'erede, l'unto
il re, il prescelto, oggi vi è nato
nella città del re amato!

I saggi devoti:
Cosa? Chi? Come? E' nato?, Oh bella!
Dove? Beh dunque.. Quando la stella
avete visto? Noi non veniamo,
ma andate pure, noi non possiamo...
Dove? Sta scritto, certificato:
nella città del re amato.

mercoledì 18 dicembre 2013

Attesa (3)

I sapienti
Voi che sapete, voi sacerdoti
stirpe regale, saggi e devoti:
dov'è quel re che è nato ora
che la sua stella, noi dall'aurora
abbiamo visto, e attraversato
sabbia e deserto, per il neonato!

I pastori
Che cosa accade? Cosa succede?
Un gran bagliore ora si vede,
ci batte il cuore, la notte splende,
ogni persona a lei si arrende:
solo chi è angelo sa attraversarla,
ci guarda, ride, ora ci parla...

martedì 17 dicembre 2013

Attesa (2)

La gente:
Cosa cercate, voi da lontano?
Cosa volete, di quale arcano
siete in ricerca?

I sapienti:
                       Noi siam venuti
da est, da oriente, siamo cresciuti
nella speranza, adesso è nato
e la sua stella ce lo ha annunciato!

I pastori:
Eccoci, è notte, vegliamo il gregge
e quella stella, brilla e protegge
la nostra vita. Noi qui restiamo
svegli, e da sempre, quel che speriamo
è che un domani, nasca, beato
il nostro re, come annunciato.

lunedì 16 dicembre 2013

Attesa (1)

I sapienti:
La buona stella ci guida dove
quel re ci è nato, abbiam le prove
siamo sapienti, e conosciamo
cosa le stelle, dicono e amiamo
andarci dietro, e ci si affida
perdutamente: l'astro ci guida

I pastori:
Siamo pastori, diversi siamo
dediti ad altro, noi pascoliamo
umili greggi, il ciel ci aiuta
e noi l'amiamo, e non rifiuta
d'essere amico, la nostra sfida
è d'esser puri, l'estro ci guida

lunedì 9 dicembre 2013

La prova

Ciò che si genera, ciò che si forma
in ogni ambito che la mia orma
sceglie di prendere, sia l'osservare,
vedere, credere, cedere, amare,

che sia un egregora, che sia un pensiero
che sia una favola, che sia un sincero
pezzo di semplice, frivola rima
che sia il più infimo, che stia su in cima,

è l'incredibile, ma certa prova
che in me medesimo, pur si ritrova
quell'insondabile, vago sentore
d'essere unico, d'esser creatore.

giovedì 18 ottobre 2012

La casa e la capanna

Siamo convinti che casa nostra
la casa vera, sta solo in cielo
e la dimora che ora si mostra
è una capanna, è solo un velo

Questa capanna, fatta di paglia
non durerà, sarà distrutta
ma casa nostra, non ci si sbaglia
è quella eterna, che brilla tutta.

Ma quella casa, noi sospiriamo
che presto venga, che ci rivesta
seppur adesso, se ci pensiamo
non siamo nudi, è proprio questa.

Ma ancora stiamo nella capanna
e sospiriamo, sentiamo un peso
"non ci svestite!" e ci si affanna
perché il vestito non è già preso.

Perché il mortale, sarà ingoiato
da quella cosa chiamata vita
ed il creatore ci ha preparato
a questo scopo, questa partita.

E per venirci un po' più incontro
il suo respiro per noi è già pronto.

5:1οιδαμεν γαρ οτι εαν η επιγειος ημων οικια του σκηνους καταλυθη
οικοδομην εκ θεου εχομεν οικιαν αχειροποιητον αιωνιον εν τοις ουρανοις
5:2και γαρ εν τουτω στεναζομεν το οικητηριον ημων το εξ ουρανου
επενδυσασθαι επιποθουντες 5:3ει γε εἴγε και ενδυσαμενοι ου γυμνοι
ευρεθησομεθα 5:4και γαρ οι οντες εν τω σκηνει στεναζομεν βαρουμενοι εφ
ω ου θελομεν εκδυσασθαι αλλ επενδυσασθαι ινα καταποθη το θνητον υπο
της ζωης 5:5ο δε κατεργασαμενος ημας εις αυτο τουτο θεος ο δους ημιν
τον αρραβωνα του πνευματος

2 Corinzi 5, 1-5