domenica 12 maggio 2019

Trame

Significante, l'anima mi chiama,
austero risvegliarsi del mio sé, 
dove non c'è certezza né perché,
fulgido dispiegarsi di una trama.

Prendendo il largo, plana su una lama
piena democrazia dentro di me,
l'intento è retto da forme, e non è 
tiranno, non giudica e mi ama.

Su un' altra sponda il mare è tempestoso
le idee non si comandano né vivono
di regole, ma d'odio rancoroso,

le ultime verità sono a riposo,
le intimità non pensano né scrivono
le trame che i poeti gli descrivono.

domenica 5 maggio 2019

Riflettere

Retta sull'acqua, la natura nomina
il prossimo tormento
mostrandosi benigna per i semplici
ma perfida per te,
che affondi nei sussulti e nelle attese.
Distrarsi o dimorare nel presente?
L'unica è riflettere! 

domenica 28 aprile 2019

Foglia

Sottile come foglia,
per logica, per arte, per ingegno,
si accorge il senso d'essere parola 
e mostra la sua faccia conosciuta.
Senza il peccato, nulla andrebbe in scena,
senza la scena, il palco è solo noia.
Recita la tua parte!

domenica 21 aprile 2019

Forma

Fin sulla soglia di tenere promesse 
gli sguardi benintesi e malaccorti
sorgono silenziosi.
Si offenda il cielo di tanta bellezza,
l'ombra raccolga la sua melanconia,
s'erga sinuosa la forma, e l'incanto 
lasci cadere il suo velo!

domenica 14 aprile 2019

Solitudine

E silenziosamente dentro me
s'eleva dignitoso il vero senso,
sgorga un sorriso denso:
onore al mio Signore, al sommo sé!

Se questa è solitudine,
amandola respiro il suo colore
con gioia e gratitudine!

domenica 7 aprile 2019

Get it done

Varca la soglia del solito sole,
mentre l'aria si veste di cobalto
e non pensarci troppo!
L'odore della polvere inebria,
l'intimità è il campo di battaglia,
chi sfiderà il signore del coraggio?
Get it done!

domenica 31 marzo 2019

Fiat lux

Afferra questo istante 
e lascia che la tua vita si espanda
oltre le convinzioni e le paure.
Occhio, diventa grande!
Sverna, l'imperatore della casa
e tuona la sua voce:
Fiat lux!

domenica 24 marzo 2019

To the ground

E la libertà fu silenzio
nella notte di luna senza luna
L'identità divenne tempo
L'urlo di una nuova civiltà
Chi fu che rese vano il dio del cielo?
Se il vero fosse vero, addio mistero:
To the ground.

mercoledì 6 marzo 2019

Quattro ciottoli

Chi muove i fili della mia coscienza?
Cos'è che sono io?

Dove comincia il fiume del narrare?
Dov'è il bottone magico del sé?
Dov'è la mia presenza?

L'incudine sollecita il martello,
mentre la mia incertezza e miei perché 
si schiantano sul filo del sognare
cosa non è più mio,
cosa è rimasto solo una credenza.

E quando finirà questa battaglia?
Quando si vedrà il mare?

Rivedo il brutto e il bello
nascosti da una maschera di paglia,
l'odore delle stelle, l'urlo idiota
del povero relitto dentro me,
il suono dell'oblio.

Oltre quell'ombra, altissimo si staglia
un monte, quattro ciottoli, un ruscello,
una pagina vuota.

Dietro il frastuono, dietro il tramestio
l'amore non si nota.

mercoledì 27 febbraio 2019

Luna di mezzogiorno

Poca costanza, poca fedeltà,
poca pazienza, poca.

Poca, ma non per questo 
l'ombra del dubbio avvolge quel richiamo,
non per questo dimentico chi sono,
l'identità non è una luce fioca.

Poca naturalezza, poca età,
poco trascendentale, poco onesto,
legna che non si infuoca.

Poca dimestichezza, poco tono,
poco pesce abbocca a questo amo,
vedo il mio poco e penso: "tutto qua?"
Luna di mezzogiorno.

Ma non per questo è notte, è buio pesto,
ma non per questo torno
nel cono d'ombra che mi porto appresso.

Poco, di un poco misero e depresso,
di un poco poco bello e poco buono,
ma non per questo resto
nel buio dove non sono né siamo.

Poco di tutto, poco di me stesso
e il cielo tutto intorno.