domenica 27 febbraio 2022

Il mostro

Come schiavi ci domina un mostro
fatto con le nostre stesse mani,
l'inumano fatto da noi umani,
l'amo che ti cerca quando cerchi,

fatto di nulla, che nulla è il nostro
girare a vuoto di quotidiani
ritmi caotici, impulsi vani,
disposti, come l'inferno, a cerchi.

Come un bicchiere vuoto dimostro 
che posso essere, ma non sono,
non sono senso, non sono dono,
non sono carta, non sono inchiostro,

e se mi impegno posso esser buono
a fare pentole e non coperchi. 

domenica 20 febbraio 2022

Fatica

Non è fatica, forse, non è impegno
rappresentare onore e autorità,
stando nel posto dove non si sta
né in piedi né seduti, ma presenti? 

Non è fatica quel pezzo di legno
che ho in mano, quel bastone che mi da
potere, ma mi toglie libertà 
per esser libero completamente?

Fatica è questo impero, questo regno,
fatica le questioni quotidiane,
complesse o semplici, banali o strane,
tutto decidere, senza esser niente.

Ma chi fatica, l'operaio è degno
del nutrimento, e vive di quel pane.

domenica 13 febbraio 2022

Bereshit

Cosa rivela e cosa mi nasconde
il libro, tutto infatti è chiaro e splende,
cosa rivela, cosa, se si apprende 
solo un riflesso, un segno in bianco e nero?

Quando la vita scorre trova sponde,
trova percorsi, strade, e non si arrende
fin quando la coscienza non ti prende,
fin quando la metà diventa intero.

Seduta a raccontarci che si infonde,
si crea, si forma, agisce da quell'orma,
medita il senso, medita la norma,
l'orientamento, l'ordine, il sentiero.

Da qui comincia tutto, qui si forma 
quello che è bene o male, falso o vero.

domenica 6 febbraio 2022

in abbondanza

Muove i suoi passi dentro una girlanda
di stimoli, pensieri ed emozioni
la figlia del silenzio e dei frastuoni
assorta e concentrata nella danza,

così va il mondo, e il mondo è sarabanda
di tutto quello che contiene: azioni,
promesse, fatti, impulsi, situazioni,
mentre qualcosa arretra, un'altra avanza,

che però si contragga o che si espanda
tutto sarà sicuramente tutto
sarà cattivo e buono, bello e brutto
tutto sarà, e mai sarà abbastanza, 

ma basterà che un seme dia il suo frutto
e sarà gioia, e gioia in abbondanza.

domenica 30 gennaio 2022

Ce n'è

Dove non c'è incertezza 
dove lampante appare
cosa ci stiamo a fare,
dov'è sincerità,

si apprezza la bellezza
ovunque sai guardare
sia cielo, terra o mare,
sia aldiquà, sia aldilà.

È giorno, e mi accarezzano
i raggi di quest'ora,
mi illumina e accalora
amore e verità.

E resto ancora, ancora,
finché ce n'ho e ce n'ha.

domenica 23 gennaio 2022

gioco

Uso il fuoco
come il ghiaccio
senza impaccio,
sta a vedere.

Parlo poco,
so, ma taccio
perché certo
so tacere.

Quando gioco 
mi diverto 
e lo faccio 
di mestiere.

Sono esperto
giocoliere.

domenica 16 gennaio 2022

L'eletto

È l'uomo che ha inchiodato ciò che vuole
su un timido riflesso benedetto
che intende senza usare l'intelletto,
che sulla terra tutto scioglie e lega.

L'uomo che porta i segni e le parole
della benedizione, l'uomo eletto
da ciò che udì nell'intimo e che ha detto,
che rischia il baratro, ma non annega.

L'uomo che ha dentro i misteri del  sole
che sulla terra fa la notte giorno,
dando luce e calore a chi sta intorno, 
che sa come ottenere quando prega.

E rappresenta, fino al suo ritorno,
quel nome che ogni ginocchio piega.

venerdì 7 gennaio 2022

Epifania

Respiro, respiro, futuro,
riposa su un fianco la vita
che oggi comincia, e respira,
 
respira, respira, mi chiama
per nome e mi invita
ad essere quello che sono.
 
Che sono però? Di sicuro
non sono la trama
di quel che racconto di me.
 
Son quello a cui l'anima aspira,
son quello che ancora non c'è,
al quale dovrò fare posto,
 
ma è solo se cessa il frastuono
che domina dentro di me
che posso sentirne la voce,
 
ma solo se in me si ritira (il)
giudizio che nasce il perdono
da rabbia, dolore e paura.
 
Respira, respira, nascosto
nell'ombra più oscura
il piccolo seme germoglia,
 
e al tempo, tardiva o precoce
darà la sua frutta matura
che insemina chi ne raccoglie.
 
Non è un paradosso, piuttosto
è il modo, sublime ed atroce,
con cui si propaga la vita.
 
Respira, la mente si spoglia
dei panni dei quali è vestita
per essere luce e preghiera.
 
Respira, anche il corpo si scioglie:
il cuore, le braccia, le dita,
la testa e giù giù fino ai piedi.
 
Respira sul ramo la foglia
insieme a miliardi di foglie,
donandoci il loro respiro.
 
E se l'intenzione è sincera,
guardandoti in giro,
la via viva e vera
l'apprezzi, la senti, la vedi.

venerdì 24 dicembre 2021

Natale

È quel tempo che quaggiù
sulla terra, mano a mano
si fa buio, e tra la gente
scorre vita più cosciente.
È quel tempo che l'inverno
bussa piano piano piano,
è quel tempo, il tempo eterno
che per noi si fa presente.
 
Fa più freddo, non è più
caldo il sole, ma all'interno
nasce in questa scorza dura
una fiamma, e la natura
geme e soffre per le doglie,
ecco, nasce, e da lontano
nella notte un bimbo strilla:
è l'umanità futura!
 
Tra i pastori, di laggiù,
c'è chi veglia, prega e coglie
la bellissima notizia:
ecco, è nato, che letizia!
Di lassù una luce brilla,
pace in terra a chi l'accoglie
e vuol esserne scintilla,
una nuova era inizia,
 
nasce il piccolo Gesù!

domenica 5 dicembre 2021

L'estremo paradosso

Soltanto il tempo, il tempo dell'oblio 
divide l'esser vivi dal morire,
la vita è un velo corto per coprire
la carne e il sangue che mi stanno addosso.

Soltanto un tempo, un tempo solo mio,
mi darà indietro i fremiti, i sospiri,
i giorni d'odio, i sogni, i baci, i giri
tra quel che voglio e devo e quel che posso.

Soltanto tempo, tempo e logorio,
son questi anni, mesi, giorni ed ore,
e quando non avrò alcun sapore
restituirò alla terra ogni mio osso.

Solo se il seme cade in terra e muore
porta frutti, è l'estremo paradosso.