lunedì 28 luglio 2014

La mia dote

Stare in un mondo marcio non mi scuotemi scuote che non sia riconosciutala sua vera la natura, il suo perchè.

L'umanità è ancora imbambolatada queste impressionanti e tristi noteche inneggiano all'esistenza lieta

con via e serenità assicurateseguendo le istruzioni già completedi tutte l'evenienze note e ignote.

Questa bellezza di supposte vitefuori da quel che vuole il vero menasconde un crogiuolo di divieti.

E rende inesorabilmente vuotele cose che compiamo, come ritia cui partecipiamo come idioti.

Ma io voglio godermi quell'invitoche mi fa suscitare nelle goteuna felicità che è mia in totoche nasce dal di dentro, dal mio sé.

Conoscer come sono conosciutoestrinsecando l'estro, la mia dotequell'essere che in me si ripercuote.

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