giovedì 7 gennaio 2021

Bellezze

L'ora comincia quando il tempo cessa 
disse il futuro incerto.

L'incontro è una promessa 
che fai al tuo domani misterioso,

e il mio domani è stare in mare aperto,
non in porto al sicuro,

traversare il deserto,
non stare a casa al riparo e al riposo.

L'incontro è il mio ritratto in chiaro e scuro,
l'incontro è libertà,

l'incontro è il mio futuro 
che sogna un avvenire avventuroso.

E se il domani sogna, sognerà
il sogno di una vita,

il sogno e la realtà 
che vivono confusi in una rima.

E se dove c'è vita c'è ferita,
rima chiama rimedio,

la ferita è guarita
quando si lascia che l'estro si esprima,

quando ti liberi, rompi l'assedio 
delle false certezze.

L'incontro è il punto medio
tra le mie idee e il mai pensato prima,

tra le mie forze, tra le mie fattezze
e l'altro che tracima 
e mi inonda di tutte le bellezze!

giovedì 24 dicembre 2020

Viene

Viene, si sente un'aria fredda addosso
come di un'ombra interna
che svolge il proprio intenso dipanarsi,
viene, non è più rosso
il pallido colore del tramonto.
In questa vita, transitoria e eterna
viene, ma allora posso
far tutto quel che mai è potuto farsi.

Viene, e vivo perché venga, adesso,
racconti il suo racconto.
Viene, e qui davanti ai sogni apparsi
come un vago riflesso
viene un inconsueta meraviglia.
Viene, e se lo spirito è già pronto
ma non mi do il permesso,
al buio, il sole in me, non sa adeguarsi.

Viene la notte e c'è chi dorme e chi
veglia, c'è chi sbadiglia 
e chi non ha riparo nè riposo.
Per chi sarà così 
l'attesa porterà chi non si aspetta.
Si, in questa notte il cielo si assottiglia
per chi rimane qui
con animo sincero e coraggioso.

Viene, dal mondo intenso lo assicura
la voce benedetta
di un essere celeste misterioso:
"Non abbiate paura,
nasce una vita, dove nutri il senso!"
Viene, stanotte è la notte perfetta,
sopra la trama oscura
brillano stelle, il cielo è luminoso.

Viene, si sente un coro all'improvviso:
"Luce, splendore immenso
emana da vertiginose altezze!
E suĺla terra pace si procura
chi espande come incenso
l'odore di quel limpido sorriso!"

Poi tutto tace, ma se il buio inghiotte
le stelle, il cuore e il viso
rischiarano la notte,
e l'aria fredda sussurra carezze.

Viene, è mezzanotte
brillano in cielo le nostre bellezze!

giovedì 10 dicembre 2020

Riserve

Serve fermarsi, dice, perché serve
capire che c'è un limite, un riflesso
di cosa siamo dentro quel progresso
che difendiamo a spada tratta, inteso?

Fermiamoci così, senza riserve,
che se non lo capiamo, dice, adesso
ci tocca, dice, fermarci lo stesso,
se non è arrosto è arresto, o irriso o arreso.

Non raccontiamo favole, che ferve
un "che" che non possiamo sostenere,
un mondo troppo facile da avere 
salute e libertà, tutto compreso.

Serve fermarci, dice, e rimanere
come Sioux, nelle nostre riserve. 

domenica 6 dicembre 2020

Al confine

Cosa siamo diventati, cosa,
che tocca non toccarci, non vederci,
che non possiamo neanche dispiacerci
per quello che lasciamo al dio salute?

Siamo davvero il senso di qualcosa,
di più importante, o siamo solo serci 
di brecciolino, calpestati e lerci,
contenti d'esser di larghe vedute?

Che solitudine sapere d'esser rosa
e crescere di foglie, rami e spine,
ma rimanere bozzolo, che fine
ingloriosa, che lacrime perdute!

Ma oggi non è rimpianto, oggi si osa
stare di sentinella qua al confine.

mercoledì 2 dicembre 2020

La vita mi racconterà di te

La vita mi racconterà di te,
la vita, ciò che affronto,
sarà la vita quando sarò pronto
a portare con me il tuo sorriso.
 
Non sarai un sogno, una vaga memoria,
non sarai un mistero né un perché,
ma un solco sul mio viso,
il senso a una risposta che non c'è.
 
La vita racconterà una storia
che è la tua storia, e dentro quel racconto
troverò il capo e il fine,
e vita, e morte, e inferno e paradiso.
 
Così, non sarà stato un caso il vento
di quelle sere e di quelle mattine,
l'odore dell'incenso,
 
il tempo, l'aria, i sogni, il sentimento,
questa mia libertà contradditoria,
la gioia di un momento.
 
Parla di te il confine
dentro di me tra limitato e immenso.
 
Racconta la tua gloria
la mia grandezza, il mio essere senso.

martedì 24 novembre 2020

Pieghe

Occhio chiaroveggente che mi spunta
come una macchia sulla pelle, segno 
di malattia o di morte, o puro ingegno,
socchiudo il tempo e vedo il meccanismo.

Pensieri formano questo disegno,
una grammatica vera o presunta,
la possibilità che è stata assunta
a paradigma, a verità di fede.

È lungo queste pieghe che mi piego,
e credo solo quello che si vede,
ripetendo lo stesso automatismo.

E il resto scorgo solo se lo nego,
vedendo solo quello in cui si crede
che non è l'esistenza del mio dio.

Cosa contiene il cielo, l'infinito?
Nulla di quello che io chiamo "io",
nulla di questo scialbo solipsismo.

Se lo vedessi,  e vedo, se ho capito,
e l'ho capito,  se ora me lo spiego,
potrei sentirmi veramente mio.

È così semplice, è così pulito,
non sarò re, se non avrò realismo. 

sabato 7 novembre 2020

Tutto

Forse tu lo sai, ma sei già tutto,
tutto quello che immagini sia tutto,
tutto quello che vivi, tutto, tutto
quello che pensi, dici, sogni, crei.

Un tutto che si vede dappertutto,
un tutto e subito, che vale tutto,
un tutto splendido in tutto e per tutto,
un mondo che son tutti affari miei.

Tutto totale, tutto proprio tutto
o tutto in parte, e parte per il tutto,
un tutto in tutti, e tutto e tutti in tutto,
la vita è questo, è tutto questo sei.

domenica 1 novembre 2020

Il punto

Piantato dentro il cuore
un pezzo di passato mi incatena.

Lo fisso, lo accarezzo,
lo sento dentro, è rigido e incolore,
lo mangio a colazione a pranzo e a cena.

Adesso che lo guardo,
è proprio lì in quel punto che mi spezzo,
da lì si irradia tutto il mio dolore,
a volte tante, a volte appena appena.

Ed è incredibile con che ritardo
me ne sia accorto, eppure è lì da un pezzo,
da un pezzo lì rimane stando muto,
e mi strapazza senza alcun riguardo.

Da lì le mie preoccupazioni sorgono
e adesso che vorrei esser felice
eccolo, mi sorride dispiaciuto 
con un ghigno beffardo.

Lì tutto brucia, adesso me ne accorgo
e anche se nessuno me lo dice
io l'ho sempre saputo.

Da quelle ceneri però risorgo
come fa la Fenice.

domenica 18 ottobre 2020

Rugiada

Non è scontato vivere, non è 
soltanto emozionarsi,

non è nemmeno chiedersi perché,
una risposta, un misero "può darsi",
nè un viaggio, nè una meta.

Vivere è vivere quello che c'è 
scegliendo come meglio comportarsi
di fronte ad ogni questione concreta,
di fronte alla realtà.

Vivere è vivere la libertà,
e conquistarsela giorno ed giorno,
essere sacerdote, re e profeta
di quella terra che la vita ti dà.

Vivere è verità,
la verità che vive tutto intorno 
al tuo presente, alla tua vera storia,
al volto di chi hai accanto, alla tua strada.

La strada del ritorno
a quel futuro che hai nella memoria,
vivere è vivere, accada quel che accada.

Eterna e transitoria,
brilla all'alba una goccia di rugiada.

martedì 6 ottobre 2020

Spezzare la trama

La prova è dura, duro è il contraltare
a questa forza d'essere.

Si compie l'opera dove ci ferma il mare
davanti ai nostri confini ad intessere
la nostra vecchia trama.

Sorge, aldilà di questo limitare,
oltre il dominio grigio del malessere,
la terra benedetta di chi brama,
di chi sa cosa vuole.

Ma quanto sogno occorre, quanto amare
deve bruciare dentro per morire,
ma quanto brucia dentro questa lama
che sana ogni ferita e ogni contesa.

Non bastano parole,
né regole, né dire, né obbedire,
né educazione, né vaga saggezza
per rendere fattibile l'impresa.

Conta sentirsi uscire,
conta sentirsi dentro una certezza,
l'animo che non molla mai la presa.

Questa trama si spezza
solo quando è massimamente tesa.