sabato 14 ottobre 2017

Quanto ne contiene

Brezza che sciogli i dubbi e le catene
del vivere nei circoli e nel gorgo
del ritornare dove non mi accorgo,
visita questo lago poco fondo.
 
Fai te di me quel tanto che conviene,
secondo la tua via che ora non scorgo,
riempimi l'anima, il sé che ti porgo
impregnami di te da cima a fondo.
 
Portami dove il male tocca il bene,
dove regnano la calma e la tua pace,
dona la luce che sono capace
a cogliere per scorgere il profondo.
 
Riempimi quanto il cuore ne contiene
del tuo potere dolce e pervicace.
 
Da una frase di Sri Aurobindo

sabato 7 ottobre 2017

Dove sei?

Dove sei, piccolo formicolio 
dentro di me, foglio di carta bianca,
promessa, l'esserci, il senso che manca?

Dove ti trovo, tu che sono io,
conforto e pace a una bellezza stanca
a un intelletto fragile che arranca
a un desiderio vano, mai appagato?

Dove ti sei nascosto, dov'è il mio
incantesimo folle e inaspettato
dov'è l'immaginario, il più fatato
di tutti i petali della mia rosa?

Eccomi, sono là dove il brusio
dei miei pensieri tace, e dove osa
la mia realtà essere un'altra cosa.

lunedì 2 ottobre 2017

Unghie

La forza, la coscienza, la costanza,
lo spirito che viaggia senza sosta,
l'umanità in un gesto, una risposta
a una domanda eterna ed infinita.

Non è saggezza, è pura circostanza
quella realtà diametralmente opposta
che sa di morte e genera la vita.

Grumi di inascoltata rilevanza
crescono come celle tumorali
dove la volontà viene tradita.

L'infanzia cede il posto in questa danza
all'aspra adolescenza, ai temporali
dell'anima, e sorgono fatali
unghie affilate sulle nostre dita.

martedì 26 settembre 2017

Fedeltà

Ogni sussulto, ogni movimento
ogni parola, ogni increspatura
del mio umore, ogni venatura
della mia pelle, di ogni mio osso,
 
ogni pensiero, ogni sentimento
sia radicato su sostanza dura
sia che passeggi con disinvoltura 
sopra la superficie, che sia mosso
 
da chi si nutre quando è nutrimento,
dal mio inquilino santo e benedetto
che vive nel profondo del mio petto
e che è l'io sono, l'io amo, l'io posso.
 
Nient'altro accetterò, se non diretto
da questo mio futuro del momento.
 

mercoledì 23 agosto 2017

Aspirazione

L'unico amore, l'unico pensiero,
l'unico bene, l'unica presenza,
l'unica verità, l'unica essenza,
l'unico vero fuoco dentro me,

l'unico senso, l'unico sentiero,
l'unico fine, l'unica visione,
l'unica forza, l'unica ragione,
l'unica benedetta appartenenza,

l'unico sole, l'unico mistero,
l'unica luce, l'unico perché,
l'unica lettera, l'unico archè,
l'unica convincente spiegazione.

Voglio esser lì, dove non c'è tensione
tra ciò che vedo è ciò che credo e spero.

lunedì 21 agosto 2017

Inerzia

Su un prato colorito dall'estate
dove riposa il giglio addormentato
vive la mia natura, su quel prato
si ritrovano a turno il sole e l'ombra.

Si sente il vento, con le sue folate
si sente il fresco ridere dell'erba
la tenerezza dell'essere acerba
l'intensità del timo profumato.

Un candido torpore su incantate
sonorità ronzanti e la penombra
si affacciano, l'altura non è sgombra
per cogliere quel che la vita serba.

Un gregge resta a pascere nell'erba
accanto a margherite abbandonate.

martedì 15 agosto 2017

Sincerità

Tutto il mio muovermi diventi uno
con la luce luminosa del mio sole
con i colori, i suoni e le parole
che vivono e rischiarano il mio sé

Che quello che io voglio sia in ciascuno
dei piccoli pensieri ed intenzioni 
nelle profondità, nelle tensioni,
nei movimenti di chi in me vuole

Che ognuna delle parti che raduno
quando mi sveglio, vivo, sono, penso
si conformi quel volere molto denso
del mio cuore, ma senza imposizioni.

Che in modo armonico ed opportuno
io sia lo stesso dal capo alle suole

domenica 13 agosto 2017

Stili

Tutti, ciascuno, belli, brutti, santi,
fiori di loto, fiori di giardino,
sudditi o re, signori o popolino,
rapaci, mere prede, in pace o in guerra,
frutti dell'orto o coltivati in serra,
senza un perché o segnati dal destino,
buoni a nulla o con meriti importanti,
schierati apertamente o equidistanti,
rinchiusi in casa o persi nella lotta,
appesi a un filo o ancorati a terra,
eroi, soldati o vittime di guerra,
tendenti a rompersi o a tenere botta
ben guidati o sbagliando sempre rotta,
tutti, ciascuno, belli, brutti, santi.

giovedì 10 agosto 2017

La grana delle cose

Se scorgerò la grana delle cose
nell'infinito assurdo che mi assedia 
la mia dimora sarà la mia sedia 
il mio sentiero un gesto delle dita.

Se aldilà delle stelle luminose scorgerò il buio della mia tragedia l'oggi, che da domani si rimedia diventerà presenza nella vita.

Se sul livore osserverò le rose sbocciare  primavera, se vedrò 
le primule di maggio dentro un "no" l'immenso diverrà cosa finita.

E resto a riposare per un po' 
dove la terra tocca il cielo, ardita.

mercoledì 9 agosto 2017

I miei niente

a te rivolgo queste poche rime
a te, re degli abissi e delle cime 
dirigo l'attenzione e la mia attesa 

quando i miei niente sfiorano il tuo tutto
svanisce la realtà che esalta e opprime
e un soffio fragilissimo si esprime 
come una brezza sulla brace accesa

musica in cielo, in terra e dappertutto,
nelle profondità di un'incertezza,
nelle incoerenti notti a mezza altezza,
nei miei pensieri che non hanno presa

fiamma, foresta vergine, costrutto
di pace solidissima, dolcezza, 
rendimi degno della tua carezza