martedì 28 marzo 2017

uomini

L'ombra di grandi occhi non espressi
sento, come un sentire senza accordo
su una tela strappata del ricordo
la tua presenza, l'eco del tuo nome.
 
Mancano le espressioni, quei riflessi
dipinti sul tuo viso, ecco ricordo
soltanto quegli sguardi, il volto sordo
alle insulsaggini, ai perché e percome.
 
Le sopracciglia, accenti circonflessi
sopra la vita, è dura essere uomini
lume, ragione cieca che mi domini
forza e coraggio, che lo siamo eccome.
 
Adesso sei silenzio senza un nome,
sulle mie spalle senza che ti nomini.

venerdì 24 marzo 2017

ascoltare

Mi impegno ad ascoltare con pazienza

ed ascoltare più di quanto parlo

ed a parlare il minimo e nel farlo

chiedermi che ce n'è un'utilità.

 

Mi impegno a ricordare che in potenza

ogni parola crea, e quando parlo

ogni parola ha l'energia per farlo

che sia un pensiero, un mantra o un bla bla bla.

 

A utilizzare quindi con coscienza

ogni parola, perché ha il proprio costo

ed un potere, che spesso è nascosto

dal chiacchiericcio della vanità.

 

A stare accanto, ad essere presenza

senza dire la mia ad ogni costo.


liberamente tratto da:

martedì 21 marzo 2017

dimentica

dimentica chi sei, non sei mai stato
la storia dietro te non ti appartiene
ti àncora al presente, nelle vene
il sangue delle facce di chi hai accanto
 
dimentica il racconto che hai amato
l'amore nulla prende né trattiene
sorge per tutti il sole, ma conviene
dimenticarlo senza alcun rimpianto
 
dimentica l'eco di essere stato
amato, odiato, ferito, respinto
la tela non diventerà dipinto
fin quando non avrai rotto l'incanto
 
ricorda il suono del riso e del pianto
non il racconto di chi ha perso o vinto

venerdì 17 marzo 2017

discorsi

Mi impegno a ricordare che i discorsi

di spiritualità e di magia

sono parole che volano via

se non si vivono concretamente

 

E che se voglio seguire percorsi

devo conoscere qual è la via

ma sono un'esperienza che sia mia

mi può far crescere spiritualmente

 

E che là fuori non può mai opporsi

e quello che ho qui dentro, perché fuori

e dentro sono limiti illusori

della realtà che una solamente

 

Tutte le cose infatti, menti e cuori

sono riunite se vai alla sorgente

 

liberamente tratto da:

venerdì 10 marzo 2017

l'io di dentro

Mi impegno ad ascoltare l'io di dentro

prima di ogni altra conoscenza

e a ricordarmi della sua presenza

tutte le volte che dovrò decidere,

 

perché soltanto chi mi vive dentro

può dirmi cosa è giusto, con coscienza

ed ogni convinzione e ogni credenza

sono retaggi che posso recidere.

 

Mi impegno a ricordarmi che se entro

in merito al giusto e allo sbagliato

sto dividendo il mondo, e il mio mandato

è di unire piuttosto che dividere,

 

che sono umano più riesco a sorridere

e ad esser pace con tutto il creato.



liberamente tratto da:

 

martedì 7 marzo 2017

se il sole non son io non si fa giorno

piuttosto che trovare spiegazioni a questo assurdo che ci gira intorno
si può trovare un semplice ritorno
alla realtà del vivere sereno 

le mie normalità e le mie ossessioni 
sono due punte dello stesso corno
se il sole non son io non si fa giorno 
se non ho il fuoco dentro non son pieno

si tratta di osservare confusioni
di stemperarsi in un altro sentire
di frequentarsi assiduamente,
uscire
come col sole fa l'arcobaleno

c'è un essere racchiuso nelle spire
del misto di pensieri e sensazioni 

giovedì 2 marzo 2017

fluire

Mi impegno a ricordare che l'amore

non vincola, non lega né possiede

e che per rafforzare la mia fede

devo imparare a lasciare che sia,

 

fluire, perché sono un viaggiatore

errante, ed il mio viaggio non prevede

di trattenere quello in cui si crede

ma di scorrere lungo la mia via,

 

fluire, riponendo nel mio cuore

che non si perde nulla veramente

se lo si lascia andare alla corrente

per essere qualunque cosa sia.

 

Nulla infatti si perde e nulla muore

ma tutto si trasforma eternamente

 


liberamente tratto da:

 

venerdì 24 febbraio 2017

attaccamento

Mi impegno ad essere una persona
nuova ogni giorno, e a lasciare andare
la mia storia, il passato, le mie tare
per accogliere ciò che verrà dopo,
 
a rinunciare a ciò che condiziona
chi sono, per chi voglio diventare:
l'idea, la convinzione, il ragionare
che non assolve più al proprio scopo,
 
e abbandonare ciò che non risuona
con quello che mi sono ripromesso:
il fattore e l'ambiente compromesso
che mi limiteranno prima o dopo,
 
per attaccarmi solo a quel riflesso
dell'infinito che ho dentro me stesso.
 
liberamente tratto da: