sabato 16 dicembre 2017

Rimessa

Troppo, troppo distacco, troppo iato
tra ciò che non è ancora nel sentire
e ciò che resta immerso nelle spire
del vivere nel gorgo dei pensieri.
 
Troppo distacco, verbo, troppo fiato
troppe perlustrazioni, troppo agire
avverso, dove il senso è come ieri
 
Serve donarsi come un condannato
a credersi, a destare compromessi
con i tanti e l'uno, il monte e i suoi sentieri.
 
Serve l'utilità d'essere nato,
d'essere l'essere, che è i suoi riflessi,
le sfumature, gli annessi e connessi,
la luce e l'ombra, il vero e i suoi misteri.

venerdì 8 dicembre 2017

Soltanto qui

Io qui, soltanto qui e soltanto adesso
in nessun altro posto, in nessun sito,
in nessun risultato garantito,
cultura, mantra, manico o dovrei.

Io qui, soltanto qui senza permesso
senza autorizzazione, senza invito
senza benedizioni, senza vabbene o ok.
 
Io qui, di fronte al tutto che è dimesso,
anonimo, del tutto impersonale,
io qui, dove ci sei e non ci sei.

Io qui, senza aspettare il mio progresso
o futuribili ascensori e scale,
io qui con il mediocre ed il banale,
senza sperdermi in sogni o piagnistei. 

domenica 3 dicembre 2017

Metallica

Si sente come un fremito, un dissidio
nel cuore, ma più spesso io non c'entro
con quel che sono, che mi brucia dentro
il fuoco di una luce di tungsteno.

Non c'entro, e perlopiù neanche mi invidio
non ho presente cosa ci sia al centro
e vivo ai margini del più e del meno.

Riluce e si colora come iridio
l'essenza, se da dentro me l'irradio 
fuori di me come l'arcobaleno.

C'è chi l'accoglie e a chi può dar fastidio,
ma irriducibile come allo stadio
di puro e inossidabile palladio
resiste indomita a ogni veleno.

mercoledì 29 novembre 2017

Tran tran

Di continuo l'ebbrezza della fine
della caducità muove l'ingegno,
ed ogni testa scolpita nel legno
mostra l'infinità del divenire.

E se ci penso lascio le colline
del ripensare stanco, fuori segno 
e il domandarmi come andrà a finire.

Le lune storte di certe mattine
quando non è serata né nottata
rivelano che il sole dovrà uscire.

"Tran tran" ripete senza fine
la lavatrice, con l'aria da fata 
di casa, sempre più impegnata
a ripulire i sogni e le mie mire.

domenica 26 novembre 2017

Basti

Che questa vita basti e mi corregga
che sia per me come un immenso fuoco
degli inconsueti opposti mentre invoco
l'idea di me, il filo della trama

E che mi basti questa schiena, e regga
il peso dello sperdersi nel poco
quando si fa nemico chi ci ama.

Nulla mi prenda e nulla mi possegga,
nulla mi turbi e nulla mi sovrasti
tranne il senso che il senso si ricama.

Che basti il credere, che mi sorregga
la fede in orizzonti e cieli vasti
la musica del divenire, basti
la tiepida carezza di una lama.

venerdì 17 novembre 2017

Ascolta

Con tutto mi amerai, le tue energie,
l'essere tutto, il succo di te stesso
il midollo, le viscere, il di più,
 
le tue frasi diventino le mie,
la mia eternità, il tuo adesso
diventi questo pallido riflesso
il punto dove il sù sfiora il quaggiù,
 
le parole diventino poesie,
il vuoto pieno, il buio il mio chiarore
dove la luce visita il colore
tutto diventi rosso, giallo e blu.
 
E mi amerai cantando melodie
con tutta l'anima, con tutto il cuore,
sono il tuo Dio, ma dimmi: chi sei tu?

domenica 5 novembre 2017

Luna

Luna, strapazzi i visi che ti guardano
che ti vogliono bene, luna pazza
quel barbaglio di luce è una corazza
riflesso di una forza di difesa.
 
Le nostre lacrime non ti riguardano
non c'è fremito o pianto, o senso o razza
di tenue e malintesa resa, impazza
l'invito ad esser notte dell'attesa.
 
E tu rifletti, e gli occhi già si attardano
a leggere nei pallidi riflessi
le ombre di fantasmi di se stessi
e ipotesi che fanno poca presa.

Non ci badare, luna, che ho altri interessi
che non vedere se sei spenta o accesa.

venerdì 3 novembre 2017

Collirio

Per l'innocenza di una vita persa
dove non c'è vera realtà né sogno
colpisce e affonda dove c'è bisogno
la spada del dolore e del delirio.
 
Dal vaso di Pandora si riversano
i demoni dei quali mi vergogno
e ideali che valgono il martirio,
 
finiscono negli occhi, li attraversano
ed entrano nei gangli dei pensieri
come un inevitabile collirio.
 
Si perde il senso, l'anima è dispersa
in mezzo a questa ridda di sentieri
e mappe, guide, maghi bianchi e neri
ed civiltà che vengono da Sirio.
 

lunedì 23 ottobre 2017

Richiamo

Da queste sedie logore il richiamo
a chi diventa re per una notte,
occhio che tutto vede, ma è una svista.
 
Occhio, che tutto è visto tranne l'amo
che ci ha agganciato a queste strane rotte
l'amo degli incantesimi, di lotte
contro i mulini a vento e nebbia mista.
 
Nebbia mista di terra, e rinunciamo
ad essere l'essenza dell'essenza,
e diventiamo monito d'assenza
l'esistere purché l'io non esista
 
Da queste panche incerte navighiamo
nel mare tragico dell'esistenza
remoti film di un remoto regista.

sabato 14 ottobre 2017

Quanto ne contiene

Brezza che sciogli i dubbi e le catene
del vivere nei circoli e nel gorgo
del ritornare dove non mi accorgo,
visita questo lago poco fondo.
 
Fai te di me quel tanto che conviene,
secondo la tua via che ora non scorgo,
riempimi l'anima, il sé che ti porgo
impregnami di te da cima a fondo.
 
Portami dove il male tocca il bene,
dove regnano la calma e la tua pace,
dona la luce che sono capace
a cogliere per scorgere il profondo.
 
Riempimi quanto il cuore ne contiene
del tuo potere dolce e pervicace.
 
Da una frase di Sri Aurobindo